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IN VETRINA





In questa bellissima storia di Andrea Cera, gente semplice insegue la propria salvezza cercando di sfuggire alla storia, ma è il contesto storico che  scandisce le loro vite, mentre la natura e i luoghi mozzafiato che attraversano incorniciano le loro avventure.

Siamo tra l’Altopiano di Asiago e la pianura veneta ai tempi della peste nera che sconvolse l’Italia settentrionale nella prima metà del XVII secolo. A Rotzo, uno dei Sette Comuni dell’Altopiano, si intrecciano le storie di tre semplici e, ognuno a modo loro, diversi.
Tutti emarginati per una qualche ragione dalla loro comunità: Giovanin, un ragazzo visionario di tredici anni con un dono particolare, la Romita, una donna anziana e strana in odor di stregoneria che vive ai margini del bosco e il Piro, il billar man, un omone dalla forza straordinaria e dall’intelletto di un bambino. Questi tre personaggi si muovono nello scenario di vita quotidiana della povera gente dell’Altopiano che viene sconvolto dallo scatenarsi della peste.
L’epidemia costringerà Giovanin e il Piro a scelte radicali e i due inizieranno un lungo viaggio della speranza attraverso la pianura. Il ragazzo finirà nel lazzaretto di Vicenza ma troverà infine ospitalità presso i Servi di Maria di Monte Berico. Il Piro Mato si unirà a una compagnia di attori di strada vivendo singolari avventure. E quale stupore quando, alla fine, si ritroveranno davanti alla Romita della quale non avevano avuto più notizie.