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Succede così che una società olandese di gestione dei diritti d'autore (la Buma Stemra) sia stata condannata dal tribunale del suo paese per aver utilizzato in uno spot pubblicitario della musica "pirata".
Lo spot, per quanto breve, è stato diffuso in migliaia di sale cinematografiche in giro per il mondo, è stato pubblicato on line e riprodotto su migliaia di supporti digitali.
E' vero che la musica era stata utilizzata una sola volta per la registrazione ma è anche vero che è stata trasmessa tramite molteplici e diversi canali di diffusione...dimostrando quanta confusione possa regnare nel settore se anche degli addetti ai lavori, come le società di gestione dei diritti d'autore, vengono indotti a commettere simili banali errori.
Per questo sono in tanti che da anni esprimono perplessità notando la velocità del digitale rispetto alla disciplina che regola il settore dei diritti d'autore.
Gli stessi sostengono che la pirateria genera proprio da questo gap e dalla tremenda confusione che regna nel settore.
Officine Editoriali è d'accordo e continuerà a fornirvi informazioni in proposito.
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